Patti Smith!
Il 26 luglio, nel centro di fotografia Spazio Labò di Bologna, Patti Smith è venuta a parlare del suo libro Just kids. Con molto interesse mi sono recato ad assistere all’evento che, come potete immaginare, ha richiamato moltissime persone.
Patti Smith è stata prima intervistata e in seguito ha regalato ai suoi fans due belle canzoni: My blakean year e, naturalmente, Because de night, accompagnata dal suo chitarrista Lenny Kaye.
La cantautrice americana, com’è noto, non ha un carattere facile-facile, ma nei confronti dei cineoperatori (professionisti e non), al contrario dei fotografi che usano il flash, si è sempre dimostrata disponibilissima a far riprendere le sue performance.
Ho ripreso dunque l’evento e per il momento vi mostro le due canzoni, mentre nei prossimi giorni metterò online l’intervista che le ha precedute (la registrazione non è integrale).
Le riprese non sono ottimali poichè il contesto non permetteva alcuna libertà di movimento, ma il “posticino”, accanto a un operatore Rai, che mi sono ritagliato mi ha permesso quanto meno di documentare il bell’evento. Anche l’audio non è impeccabile essendo, naturalmente, ambientale.
Su Vimeo ho naturalmente creato, come per tutte le band che riprendo, un album per Patti Smith dove potrete vedere e ascoltare i due brani.
Buona visione!
Patti Smith was in Bologna on the 26th of July to present her book “Just kids”.
The event took place in a photographic art gallery (Spazio Labò) and, of course, drew many many people.
Patti Smith was first interviewed about her book, then, accompanied by her guitarist Lenny Kaye, she sang two songs.
I’m very glad to show you these two pieces and I hope you’ll enjoy them.
This video has been realised in a makeshift way so its audio is not perfect.

Martedì 27 Luglio 2010 alle 11:19
“La cantautrice americana, com’è noto, non ha un carattere facile-facile, ma nei confronti dei cineoperatori (professionisti e non), al contrario dei fotografi che usano il flash, si è sempre dimostrata disponibilissima a far riprendere le sue performance.”
Se ben ricordo Patti Smith ha detto che “va bene documentare con foto e video… ma è gli eventi è meglio viverli” ed è apparsa alquanto scocciata delle videocamere, le reflex, le compatte, i cellulari puntati su di lei più degli occhi umani realmente interessati.
Ancora più scocciata è apparsa quando proprio un “cine-operatore” rideva e scherzava con i suoi colleghi durante l’intervista, tanto che lei stessa lo ha ripreso.
Credo inoltre che se fosse stata fuori in attesa insieme a noi, avrebbe trovato da dire anche per la maleducazione di un “cine-operatore” che fumava il sigaro in mezzo alla folla.
Il video è bello, ma preferisco il ricordo vivo. Che è anche più coerente e rispettosso dell’artista.
Martedì 27 Luglio 2010 alle 15:16
Grazie del passaggio sul mio sito.
Devo dirti, però che, probabilmente a causa della bolgia, tu non abbia potuto mè vedere, nè ascoltare bene quanto realmente accaduto circa il fatto cui fai riferimento per cui, se non ti offendi, ti rendo noto come sono andate le cose invitandoti, in futuro, a documentarti meglio: una ragazza tra il pubblico ha chiesto all’operatore Rai, che era molto alto, di spostarsi poichè non riusciva a vedere il palco. L’operatore si è girato e le ha risposto e quindi si sono scambiati qualche battuta.
Patti Smith si è alzata e si è rivolta alla ragazza redarguendola con gesto e sguardo inequivocabili.
Per quanto riguarda il sigaro io sono uno che, per principio, nonostante l’andazzo generale del Paese, da chi ci goverma fino a chi usa la bicicletta sotto i portici, rispetto le regole e fumo solo dove ciò è consentito e chiunque voglia imporre la propria volontà, e non quella stabilita dalla Legge, dimostra solo prepotenza. Punto.
Per quanto riguarda invece le riprese e le fotografie, Patti Smith non tollera i flash e i rumori causati dai click, mentre nulla ha da eccepire, come fece già nel concerto tenutosi nella chiesa di St. Germain de Prés a Parigi durante la Notte bianca 2008, sull’uso delle videocamere (ovviamente senza illuminatori).
Tra le cose che citi non ricordi, per esempio, che prima dell’incontro una speaker ha specificatamente fatto riferimento al divieto di uso dei flash. Io ero in prima fila, tutti gli organizzatori mi vedevano benissimo e se avessero avuto qualcosa da dire… non credi?
Infine, credo che le mie riprese non abbiano mancato di rispetto a nessuno, tanto meno all’artista anche perchè, se così fosse stato, Spazio Labò, organizzatore dell’evento, non mi avrebbe richiesto il video da pubblicare sul proprio sito.
Martedì 27 Luglio 2010 alle 16:24
Dimenticavo: mi dispiace che tu non ti sia firmato. Correttezza e educazione vorrebbero che entrambi gli interlocutori siano riconoscibili. O no?
Mercoledì 28 Luglio 2010 alle 22:06
Sinceramente non sono convintissimo della tua “ricostruzione dei fatti”, ma essendo possibile che nel caos io non abbia visto bene, direi che si può convenire sul “vabbè, quel che è stato è stato”. In realtà non è nulla di grave. Chiunque sia stato redarguito da Patti Smith, penso che se lo ricorderà per un bel po’!
Riguardo le riprese video/foto, gli organizzatori hanno precisato che non volevano “soprattutto” i flash e i rumori degli scatti reflex. Poi è ovvio che chi organizza è solo che contento se su internet circola tanto materiale che documenta l’evento, così anche come il tuo.
Patti Smith mi pare però sia stata inequivocabile quando ha parlato, anche perchè di flash non se ne vedevano: era solo una questione di mani alzate con macchina, cellulari e telecamere (mettendosi nei suoi panni deve essere fastidioso).
In ogni caso, anche qui insomma: saranno problemi di chi si è perso gli occhi di un’artista vera ed unica perchè li preferiva osservare dall’algido schermo della propria videocamera o fotocamera.
Sulla questione del fumo penso che siamo proprio agli opposti: da quello che dici parrebbe che se io, infastidito fisicamente dal tuo fumo nei miei polmoni, ti avessi chiesto gentilmente di spegnere il sigaro, tu non l’avresti fatto in quanto la legge non te lo impone?!
Se così fosse, il termine adeguato è “cafone”, in quanto la legge (fortunatamente) non può e non deve determinare tutti i comportamenti umani e sociali: oltre il campo d’azione della legge c’è il “saper vivere”. In ogni caso, al momento non ti ho chiesto nulla perchè mi pareva davvero incredibile che un uomo maturo non capisse che effettivamente poteva dare fastidio il proprio fumo di sigaro nella folla. Perdona il francesismo ma: la legge non mi vieta di scorreggiare tra la gente, ma non lo faccio per educazione.
Per ultima cosa, due piccoli appunti:
Patti, con la “i” e non con la “y” (come hai scritto per 3 volte in fondo al tuo post)
e Lenny Kaye si scrive in questo modo, e non Lanny Kay; queste sono comunque errori di battitura di poco conto. Capita.
Dimenticavo: trovo che l’educazione non sta nel presentarsi con nome e cognome, ma nel saper vivere insieme al prossimo. Se tu, nel video, non avessi indicato il tuo sito internet (nomecognome.it) neppure io saprei il tuo. In sostanza, sei tu che mi hai voluto dire il tuo nome senza che te lo chiedessi… quindi la mia non è scortesia.
Direi che non c’è altro da dire. Buona serata
Mercoledì 28 Luglio 2010 alle 23:02
Se tu non sei convintissimo della mia ricostruzione dei fatti è un “problema” tuo poichè io ero lì e so come sono andate realmente le cose sia da un punto visivo che acustico. So di essere sincere e tanto basta e se un anonimo avventore del mio sito non mi crede credo che continuerò a godermi i miei sonni tranquillissimamente.
Tu ora “ti attacchi” al fatto che gli organizzatori mi avrebbero concesso di fare le riprese perchè sono contenti che il materiale circoli per internet. Bè, caro anonimo, ma come?, prima mi parli di mancanza di considerazione verso l’artista e ora non tieni nella dovuta considerazione i suoi desideri, i suoi voleri? Vuoi forse intendere che per far contenti gli organizzatori mi abbia lasciato fare? Dai, su… un po’ di coerenza!
Ero a un metro di distanza da Patti Smith e una come lei avrebbe impiegato zero secondi a mandare al diavolo me e la mia telecamere se non avesse gradito di essere ripresa.
E te lo ripeto: fu così anche a quel suo concerto di Parigi che citavo in precedenza: le telecamere senza fari erano ammesse e lunedì questa cosa ha trovato conferma.
Dici, inoltre, che di flash non se ne vedevano e allora posso solo pensare che Patti abbia “rubato” la tua testa e i tuoi occhi perchè di flash ne sono scattati, eccome! Non ci credi? Riguardati i video.
E comunque, siccome parli anche di mani alzate, ti faccio presente che le mie sono sempre rimaste abbassate e non per altro: essendo in prima fila e a un metro da lei, non avevo alcun bisogno di alzarle.
Poi il fatto che “saranno problemi di chi si è perso gli occhi di un’artista vera ed unica perchè li preferiva osservare dall’algido schermo della propria videocamera o fotocamera” lascia giudicare ai singoli soggetti cosa gli interessi di più (e perchè) e cosa no. Non devi preoccupartene tu, ti pare?
Passiamo al fumo: tu, nel primo commento, ti sei posto in una certa maniera e io ti ho risposto a tono. Se qualcuno, con gentilezza e cortesia e senza il minimo cenno di insofferenza, mi avesse chiesto di non fumare perchè questo gli procurava disagio, io non avrei avuto il minimo problema nel soddisfare questa richiesta. Dici che al momento non mi hai chiesto nulla e allora comincio a pensare che l’anonimato faccia parte delle tue abitudini e questo è veramente inaccettabile.
Comunque, a parte il tuo volere essere rimasto lì e qui anonimo, sappi che quando ho acceso il sigaro ho chiesto ai miei vicini se questo desse loro fastidio e nessuno mi ha invitato a rinunciarci. Non solo: una ragazza che fisicamente mi stava attaccata per questioni di fila (mica per altro, eh) diceva che quell’odore le piaceva molto. Voglio dire: se avessi trovato un “ambiente ostile” avrei sicuramente rinunciato a fumare per cui credo che tu abbia perso, per la seconda volta, l’occasione per informarti prima di emettere giudizi e sentenze che rimando al mittente.
Infine, io credo che, contrariamente a quanto tu affermi, sia invece molto, molto maleducato, scorretto e anche un poco codardo, interloquire in modo anonimo come a te piace tanto.
Se non sei stanco di questa conversazione replica pure… sarà un piacere replicare alle tue… come definirle… considerazioni diciamo, va…
Se credi che io sia uno che lascia perdere quando non ha nulla da riproverarsi ti garantisco che forse ti stanchi prima tu.
Sabato 31 Luglio 2010 alle 08:32
certo che mi stanco prima io, perchè giunti a questo punto riconosco di avere ben di meglio da fare.
buone vacanze
Sabato 31 Luglio 2010 alle 14:49
Cominciavo ad avere dei dubbi in proposito, visto che continuavi a scrivere, oltre tutto vigliaccamente senza firmati, cose prive di fondamento e sostanzialmente inventate.
Ma se è vero che tu abbia di meglio da fare, se è vero, buon per te.
Mercoledì 4 Agosto 2010 alle 09:34
Hihihihi, Pier, tu sei troppo signore….. Vedi? Secondo me (e capita invariabilmente sempre….), in queste occasioni c’è sempre la presenza di uno stracciamaroni di professione che ha come unico scopo la critica fine a se stessa e si attacca alle cose più insignificanti per portare a termine la sua alta missione (quella di stracciamaroni, appunto….). Con questa gente non ci perdo neppure un minuto a cercare di dialogare perchè perfettamente inutile: li mando direttamente a …. (hai capito, no?). Bello il video (come da tuo standard)!
Mercoledì 4 Agosto 2010 alle 09:46
P.s.
Sempre una grande artista, questa ragazza di 65 anni…. Ho assistito al concerto che ha fatto qui a Parma giusto un anno fa in cui aveva entusiasmato (specie quando è scesa a cantare in platea in mezzo al pubblico)!